Nel 1975 l´Internapoli ormai sull´orlo del fallimento, fu rilevato dal dott. Antonio Morra Greco, un medico-dentista, il quale trasferì la squadra dal quartiere Vomero e la portò a giocare nel quartiere più popolare di Ponticelli, alla periferia sud di Napoli. qui, insieme all´allenatore D´Alessio, costruì un team e un gruppo molto compatto, simile a quello degli anni sessanta, che con pochi ritocchi annuali riuscì a vincere 6 campionati consecutivi e a portare la squadra dalla 3° Categoria in C1, e a vincere la Coppa Italia dilettanti nel 1980. La denominazione completa della nuova società fu, SOCIETA´ SPORTIVA di CALCIO CAMPANIA PONTICELLI, rinnovando anche i colori sociali dal biancazzurro al biancorosso, lo stemma ufficiale simboleggiava un unicorno e non più un cavallo. Nel 1982 la squadra non riuscì ad inserirsi nella nuova realtà della C1 e venne mandato via l´allenatore di mille successi D´Alessio, divenendo allenatore-giocatore l´ex milanista Aldo Bet(nella foto), ottenendo una tranquilla salvezza al termine della stagione, concludendo il proprio campionato al 6° posto. L´anno dopo, lasciato lo stadio di Ponticelli per il San Paolo, il Campania fece un grande campionato, dopo aver vinto il girone d´andata, condusse il canpionato in testa fino alla terz´ultima giornata, poi una lieve flessione con due pareggi consecutivi, permisero all´Empoli e al Pescara il sorpasso, pertanto sfiorò la promozione in B per un solo punto. La svolta comunque, fu nella 12° giornata, nello scontro diretto con l´Empoli. La gara, giocata a Napoli, finì 0-0 con gol regolare annullato al Campania siglato da Orazio Sorbello. Quella squadra, allenata da Giorgio Sereni, giocò un calcio spettacolare, adottando un 4-4-2 che sarà in futuro il modulo di tanti club di A, tra cui il Milan di Arrigo Sacchi. Questa la formazione tipo: Del Prete; Nobile; Giansanti; Aprea; Gargiulo; Costa; Massa; Negrisolo; Sorbello; Carannante; Arena.